... e poi no ho deciso che si aggrega a noi anche Il sovversivo, di C. Stajano.
Tra l'altro questo mi porta a fare una piccola digressione. Qualche tempo fa avevo intercettato questo libro e devo dire che mi aveva subito attratto. Lo avevo però rimandato ad un altro momento e così facendo poi me ne ero completamente dimenticata. Stamani l'ho rivisto e ho deciso che avevo voglia di leggerlo e che avevo voglia di leggerlo subito.. ho quindi sperato ardentemente che la biblioteca dove lavoro (e dove ora sono) ce lo avesse e infatti così è stato... ben due copie. Una è uno di quei libri che anni fa erano in allegato all'Unità, l'altro invece è una edizione Einaudi. Opto per la Einaudi e me la metto in prestito senza fare troppo caso alla collana... poi però sfogliandolo a caso mi accorgo che ci sono delle note a dir poco banali e mi viene subito in mente la mia correlatrice della tesi che a suo tempo mi cassò delle note perché troppo didascaliche... dicendomi più o meno così: " queste non le mettere perché chi legge lo deve sapere.... e se non lo sa son fatti suoi, mentre tu, se le metti, fai la figura della perfetta deficiente". Poi mi argomentò il tutto e mi convinse per cui da allora confesso che ci faccio parecchia attenzione. Questo è il motivo per il quale stamani la domanda mi è sorta spontanea: che ci fanno delle note del genere? è mai possibile?... allora richiudo il libro e mi accorgo che è sì un'edizione Einaudi, ma è della collana letture per la scuola media e allora le note mi si collocano in una dimensione diversa e non solo hanno un senso, ma sono anche giustificatissime... Solo che adesso ho un altro pensiero che mi assilla, questo libro che è di metà degli anni '70... è stato rivolto volutamente anche ai ragazzi delle scuole medie! oggi non sarebbe pensabile ..
.. potrei però andare avanti e tornare indietro nei ricordi... a quello che facevano leggere a me (soprattutto i miei devo dire), alle esperienze che mi hanno fatto fare.. che si avvicinano molto alle proposte dell'epoca (più che a quelle di oggi) e vista la personalità complessa che mi è venuta e i gusti strambi che ho mi vien da domandarmi: non è che mi hanno fatto male? ... cmq intanto Stajano me lo leggo...
(*) questo post l'ho scritto un po' di getto... a rileggerlo lo cambierei un po' ma non ho tempo...
"Questa mattina, appena in piedi, mi sono guardata allo specchio. Ero un'altra: ho visto un'espressione che non conoscevo, uno sguardo che mi nascondeva qualcosa. Non ero io, o almeno non quella che riconosco volentieri; ero invece la rappresentazione di quello che vorrei evitare" (M. Vitti)
sabato 29 dicembre 2007
mare

... oggi parto, passerò il capodanno al mare, che detto così fa tanto Maldive, ma invece no... mare d'inverno.. del tipo che, se regge il tempo, faccio qualche passeggiata sulla spiaggia ... per cui BUON ANNO a tutti!
ciao mas.
per chi gli interessa porterò con me: Con cuore di donna, di Carla Capponi (che sto leggendo adesso ed è davvero una bella lettura); Un bambino prodigio, di I. Némirovsky; Il paese dove non si muore mai, di O. Vorpsi... insomma dopo tanto pensarci inauguro l'anno 2008 al femminile..
generosità..
Scena: Biblioteca, venerdì pomeriggio, Mas. e collega uomo al banco della consulenza primo piano
Utente1: Buonasera Mas. ti ho portato un bacio perugina per regalo
Mas. Grazieee (peccato che non lo posso mangiare pensa..)
Utente va via e Mas. al collega: lo vuoi il mio bacio perugina?
Collega: si certo... e ops se lo mangia..
Utente2: Ciao Mas. ti ho portato le caramelle gelatine..
Mas. Grazieee (e pensa peccato che non le posso mangiare)
Utente va via e Mas. a Collega: le vuoi le mie caramelle gelatine che tanto non le posso mangiare
Collega: si certo... e ops se ne mangia due di botto
Utente3: Ciao ragazza, ho fatto un dolce s'è un po' sbruciacchiato ma te ne ho portato un pezzetto...
Mas.: Graziee (e pensa peccato che non lo posso mangiare)
Utente va via e Mas. a collega: lo vuoi il mio pezzetto di dolce?
Collega: certo!,... e via diritto tutto in bocca..
Collega a Mas.: era un po' sbruciacchiato...
Utente4: ti posso offrire un caffè alla macchinetta?
Mas.: graziee... finalmente!... anche perché il caffè lo posso prendere... Collega lo vuoi anche tu un caffè con noi?
Collega: certo... e si becca anche un caffè..
Utente5: ciao che lavori anche il 28 pomeriggio? (sono circa le 19.00)
Mas.: eh si! a qualcuno doveva pur toccare..
Utente5: ho portato un pacchetto di ferrero rocher... te li regalo
Mas. Grazieee ma non li posso mangiare... tienili tu
Utente5: no te li ho portati apposta..
Utente va via e Mas a collega: li vuoi i miei Ferrero rocher che tanto non li posso mangiare?
Collega: si grazie... e trac ne mangia uno (ma Mas. ha l'impressione che ne mangi anche un altro di nascosto!)
Fine turno... Mas. e collega chiudono tutte le porte, rassettano un po' l'ambiente, controllano le luci, mettono gli allarmi... poi si ritrovano all'orologio con il badge in mano...
Collega a Mas. (ammiccante): ma quand'è che siamo di nuovo di turno insieme?
Mas.: (ridente): DOMANI!
Utente1: Buonasera Mas. ti ho portato un bacio perugina per regalo
Mas. Grazieee (peccato che non lo posso mangiare pensa..)
Utente va via e Mas. al collega: lo vuoi il mio bacio perugina?
Collega: si certo... e ops se lo mangia..
Utente2: Ciao Mas. ti ho portato le caramelle gelatine..
Mas. Grazieee (e pensa peccato che non le posso mangiare)
Utente va via e Mas. a Collega: le vuoi le mie caramelle gelatine che tanto non le posso mangiare
Collega: si certo... e ops se ne mangia due di botto
Utente3: Ciao ragazza, ho fatto un dolce s'è un po' sbruciacchiato ma te ne ho portato un pezzetto...
Mas.: Graziee (e pensa peccato che non lo posso mangiare)
Utente va via e Mas. a collega: lo vuoi il mio pezzetto di dolce?
Collega: certo!,... e via diritto tutto in bocca..
Collega a Mas.: era un po' sbruciacchiato...
Utente4: ti posso offrire un caffè alla macchinetta?
Mas.: graziee... finalmente!... anche perché il caffè lo posso prendere... Collega lo vuoi anche tu un caffè con noi?
Collega: certo... e si becca anche un caffè..
Utente5: ciao che lavori anche il 28 pomeriggio? (sono circa le 19.00)
Mas.: eh si! a qualcuno doveva pur toccare..
Utente5: ho portato un pacchetto di ferrero rocher... te li regalo
Mas. Grazieee ma non li posso mangiare... tienili tu
Utente5: no te li ho portati apposta..
Utente va via e Mas a collega: li vuoi i miei Ferrero rocher che tanto non li posso mangiare?
Collega: si grazie... e trac ne mangia uno (ma Mas. ha l'impressione che ne mangi anche un altro di nascosto!)
Fine turno... Mas. e collega chiudono tutte le porte, rassettano un po' l'ambiente, controllano le luci, mettono gli allarmi... poi si ritrovano all'orologio con il badge in mano...
Collega a Mas. (ammiccante): ma quand'è che siamo di nuovo di turno insieme?
Mas.: (ridente): DOMANI!
venerdì 28 dicembre 2007
Un'altra bellezza a Palazzo Pitti

Un'altra bellezza. Francesco Furini
Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti
22 dicembre 2007 - 26 aprile 2008
... credo che ci andrò (chiaramente conoscendomi ciò avverrà l'ultimo giorno all'ultimo minuto) anche se non sono proprio un'appassionata di '600... però in questo quadro qui l'espressione tra lo scocciato, l'annoiato e lo stanco di lei mi piace davvero moltissimo ...
Che poi il titolo di questa mostra Un'altra bellezza mi porta ad esternare una riflessione che facevo stasera proprio prima di uscire (legata anche ad una conversazione fatta con una mia mezzacollega stamani che però vi risparmio) e che fino a pochi anni fa non avrei mai fatto e men che mai esternato.
Si ha vent'anni e non ci si piace, risulta difficilissimo accettarsi, capirsi, ci si metterebbe un sacchetto in testa tutte le mattine ... poi si cresce e in realtà la spontaneità, la freschezza dei vent'anni oggettivamente non ci sono più e ti vedi un capello bianco che spunta spietato... però inspiegabilmente ci si inizia a piacere ad accettare i propri difetti, anzi quasi a valorizzarli. Non si barcolla più sui tacchi, si ha un'altra sicurezza davanti agli altri, si fanno le proprie scelte con più autonomia, o almeno a volte si cerca di farle. Allora vien da chiedersi se è solo un mezzuccio per indorarsi la pillola degli anni che passano, oppure se effettivamente è così che va ... (*)
(*) riflessioni tipiche da fine giornata di compleanno!
giovedì 27 dicembre 2007
candeline

tanti a auguri a me...
tanti auguri a me...
tanti auguri a MAAS...
tanti auguri a me...
ebbene si, ormai la mezzanotte è passata per cui devo proprio farmene una ragione! oggi è il mio compleanno... compio 34 anni! entro nei 35 e visto che tra poco cambierà l'anno automaticamente ne compirò 36...
stupidaggini a parte (sia però chiaro che 34 li faccio sul serio)... oggi è anche il compleanno di LEI... 60 anni tondi tondi... molto ben portati nonostante qualche acciacchino tipico dell'età e qualche lifting mal riuscito... mi andava di ricordarlo perché, sarà anche vanità femminile, mi è sempre piaciuto moltissimo sapere che siamo nate lo stesso giorno...
guardate poi quante cose sono successe il 27 dicembre!
aggiornamento delle ore 17.14: noto che Wikipedia con una tempestività sbalorditiva ha già aggiornato la sua pagina, perché oggi è successo questo... e insomma ...
mercoledì 26 dicembre 2007
desideri
martedì 25 dicembre 2007
domenica 23 dicembre 2007
Divertimento, di J. Cortázar
Divertimento / Julio Cortázar ; a cura di Paola Tomasinelli. - Roma : Voland, 2007. - 137 p. - (Libri piccoli Voland ; 18). - ISBN: 9788888700823
[clicca sulla copertina]
A me è piaciuto, e a rifletterci bene anche molto. Eppure all'inizio ho avuto delle perplessità e confesso che la prima pagina è stata durissima, quasi fosse un luogo estraneo... L'ho cominciato più di una volta, in momenti diversi, e avevo quasi desistito; per fortuna alla fine è arrivato il momento giusto e così questo racconto lungo di Cortázar è scivolato via rapidissimo. Ci sono una casa, uno studio d'artista, un quadro, cinque personaggi (i Vigil, Su, Renato, Insetto ma forse si potrebbero aggiungere anche Narciso, Eufemia, Laura, Mona, Thibaud-Piazzini..); c'è un'atmosfera che a tratti è talmente esageratamente intellettuale da risultare irritante e un concatenarsi infinito di citazioni che sembra autoalimentarsi all'infinito; c'è una città, Buenos Aires, di cui non si percepiscono i confini e che sembra avvolta in un'atmosfera quasi di sogno e infine c'è una scrittura bellissima, fluida che è quella di Cortázar e dire questo in realtà dovrebbe anche bastare.
questo piccolo libro è un po' un'evasione, un piccolo sogno (non necessariamente bello) e forse mi è piaciuto perché in questo periodo di evasione ne ho proprio proprio bisogno...
venerdì 21 dicembre 2007
raggi

Inspiro, mi rilasso
espiro, sorrido
...niente di che... sono andata a yoga stasera e c'era anche una maestra diversa. Ne ho un po' bisogno.. a minuti mi arrivano ospiti a casa (cioè in realtà dovrei anche prendere la macchina e andarli a prendere) che si installeranno qui da me per quasi quindici giorni - insomma tutte le feste - e io che ho tutti i miei tempi, che adoro stare sola, che chiacchiero a raffica, ma sono gelosissima del mio silenzio, che se invece di fare una qualsiasi attività domestica ho voglia di leggere tutto il pomeriggio semplicemente lo faccio, che ogni tanto accendo il pc e mi faccio i fatti miei, che ascolto la musica che mi pare ... ecco al solo pensiero di avere sempre qualcuno intorno.. mi vien l'angoscia... in più cavolo odio chi mi fa due squilli al cellulare e pretende che poi sia io a richiamare... per cui per me stanno freschi! così peraltro si comincia subito bene la convivenza!
(uff! ho infilato una serie negativa... che fare?)
p.s.: non mi chiedete il significato del titolo perché non lo so neanche io... forse ci stava bene col disegnetto :)
ebbene si!..
dopo essersi sempre rifiutata di fumare, Mas. da due giorni è passata direttamente alle droghe! e ci va anche sul pesante...
- Bentelan mattina e sera
- due spruzzi di Inuver al dì
- Lichtena
e udite udite 20 gocce di Xyzal 5mg/ml prima di andare a dormire... e magari pochissimo prima perché hanno un effetto da rimbecillimento istantaneo..
scusate ma avevo bisogno di un piccolo sfogo dopo una cena dai miei dove tutti hanno mangiato come belve cose buonissime mentre la sottoscritta, dopo la furiosa ricaduta degli ultimi giorni, ha assistito quasi lacrime agli occhi... per non pensare poi alla prospettiva natalizia, che allora piango subito!
lato positivo? beh certo quello c'è sempre :)... è ricominciata la dieta talebana e io ho ricominciato inesorabile a perdere peso!
- Bentelan mattina e sera
- due spruzzi di Inuver al dì
- Lichtena
e udite udite 20 gocce di Xyzal 5mg/ml prima di andare a dormire... e magari pochissimo prima perché hanno un effetto da rimbecillimento istantaneo..
scusate ma avevo bisogno di un piccolo sfogo dopo una cena dai miei dove tutti hanno mangiato come belve cose buonissime mentre la sottoscritta, dopo la furiosa ricaduta degli ultimi giorni, ha assistito quasi lacrime agli occhi... per non pensare poi alla prospettiva natalizia, che allora piango subito!
lato positivo? beh certo quello c'è sempre :)... è ricominciata la dieta talebana e io ho ricominciato inesorabile a perdere peso!
H. List a Roma

Lo sguardo della bellezza. Roma, l'Italia, l'Europa nelle fotografie di Herbert List
Roma, Musei Capitolini (Palazzo Caffarelli), 22 Novembre 2007 - 17 Febbraio 2008
per saperne di più: http://www.museicapitolini.org/mostre_ed_eventi/mostre/lo_sguardo_della_bellezza
accidenti ad avere tempo...
(*) la foto sopra non lo so se a Roma c'è (ma credo di si) però piace a me... io poi a suo tempo (ci fu una mostra a Firenze) avevo letto questo e non è male
mercoledì 19 dicembre 2007
urge risata...
Scena: Biblioteca, macchinette del caffè
Personaggi: Mas. con due colleghi (un collega e una collega) e una excollega
Collega donna: e quindi ora che fai?
Mas.: che faccio o la prendo a ridere oppure no... ma mi sa proprio che la prendo a ridere..
Collega uomo: conoscendoti non ti ci vedrei a fare altrimenti
Mas. (che lo guarda con un misto di riconoscenza e di odio profondo perché non è che tutti possono aspettarsi sempre che prenda le cose a ridere!): beh si... però stavolta sono demoralizzata proprio bene
excollega: ci credo... io mi sarei messa a piangere
Mas. pensa: si infatti...
Personaggi: Mas. con due colleghi (un collega e una collega) e una excollega
Collega donna: e quindi ora che fai?
Mas.: che faccio o la prendo a ridere oppure no... ma mi sa proprio che la prendo a ridere..
Collega uomo: conoscendoti non ti ci vedrei a fare altrimenti
Mas. (che lo guarda con un misto di riconoscenza e di odio profondo perché non è che tutti possono aspettarsi sempre che prenda le cose a ridere!): beh si... però stavolta sono demoralizzata proprio bene
excollega: ci credo... io mi sarei messa a piangere
Mas. pensa: si infatti...
martedì 18 dicembre 2007
non tutti i ragazzotti sono uguali
la biblioteca dove lavoro collabora al progetto libernauta... c'è un ragazzotto che ormai è da anni che partecipa al concorso che io letteralmente adoro perché ha una personalità tutta sua (e di ragazzotti e ragazzotte facendo le attività con le classi devo dire che me ne capitano a tiro parecchi)... allora oggi mi riporta la recensione e mi dice:
forse questa volta l'ho fatta un po' corta
e io: vabbé che t'importa basta che hai scritto le cose che ti sembravano importanti
e lui: eh si!
poi se ne va e quando arriva alla porta si gira e mi dice... leggila che la prossima volta mi dici che ne pensi
io volto la cartolina e vedo scritto: lo dico subito, si lo dico subito: non l'ho finito di leggere!*
ecco lo dico subito, si lo dico subito: io uno così lo farei vincere!
*chiaramente non ho alcuna intenzione di dire che libro aveva letto anche se concordo pienamente con lui che è sul pesantino andante...
forse questa volta l'ho fatta un po' corta
e io: vabbé che t'importa basta che hai scritto le cose che ti sembravano importanti
e lui: eh si!
poi se ne va e quando arriva alla porta si gira e mi dice... leggila che la prossima volta mi dici che ne pensi
io volto la cartolina e vedo scritto: lo dico subito, si lo dico subito: non l'ho finito di leggere!*
ecco lo dico subito, si lo dico subito: io uno così lo farei vincere!
*chiaramente non ho alcuna intenzione di dire che libro aveva letto anche se concordo pienamente con lui che è sul pesantino andante...
questione di centimetri..
Scena: negozio di abbigliamento femminile in pieno centro
Personaggi:
1. Ragazza giovane minutina, piccolina (unmetroecinquantacirca) e devo dire anche molto carina
2. Signora giovane tondetta (ma tondetta bene), circa unmetroecinquantacinque
3. Mas. circa unoesettanta che con i tacchi di oggi superava abbondantemente ilmetroesettantacinque/sei
4. Commessa (l'altezza della commessa è ininfluente)
Mas. si sta facendo i cavoli suoi e sta guardando un golf color viola con una spilla molto kitsch... accanto c'è l'espositore delle cinture e ragazzina minuta e signora tondetta (che va specificato non sono lì insieme) stanno guardando la stessa cintura...
Ragazza minuta ferma la commessa e chiede: scusi secondo lei che misura mi serve?
Mas. pensa: mah un 70-75, considerato che io prendo l'80-85...
Commessa risponde: secondo me il 70-75..
Signora tondetta interviene: ah e io invece?
Mas. pensa: ... 1 metro
Commessa gentilmente dice: mah signora credo che a lei serva un po' più grande...
Signora tondetta: eh si... sa io sono più alta...
Mas. pensa: ???
Commessa continua: forse gli ci vorrà un metro...
Signora tondetta: 1 metro... macché vabbè che sono più alta... ma mi scusi se io devo prendere 1 metro lei qui...
[Mas. capisce immediatamente che la "lei" in questione è lei... (che bel discorso)]
che dovrebbe fare? prendere il metroemezzo/duemetri?
Mas. fa finta di niente... ma pensa a come fargliela pagare... duemetri di giro vita ce l'avrà lei!
Commessa (che secondo me a questo punto non la regge più): ma no signora che dice... non lo vede come è magra
e qui Mas. sta per saltarle al collo per baciarla con passione..
a lei gli ci vorrà il 75-80 ...
Conclusione: Mas. e ragazza minutina si sono comprate la cintura... signora tondetta se ne è andata a risentita...
per la cronaca mi ero ritagliata un'ora per fare un po' di regali di Natale e sono tornata con: 1 cintura, 1 paio di stivaletti con tacco, n. 7 libri, 1 CD doppio e il golf viola con spilla kitsch... tutti rigorosamente per me.. regali zero
Personaggi:
1. Ragazza giovane minutina, piccolina (unmetroecinquantacirca) e devo dire anche molto carina
2. Signora giovane tondetta (ma tondetta bene), circa unmetroecinquantacinque
3. Mas. circa unoesettanta che con i tacchi di oggi superava abbondantemente ilmetroesettantacinque/sei
4. Commessa (l'altezza della commessa è ininfluente)
Mas. si sta facendo i cavoli suoi e sta guardando un golf color viola con una spilla molto kitsch... accanto c'è l'espositore delle cinture e ragazzina minuta e signora tondetta (che va specificato non sono lì insieme) stanno guardando la stessa cintura...
Ragazza minuta ferma la commessa e chiede: scusi secondo lei che misura mi serve?
Mas. pensa: mah un 70-75, considerato che io prendo l'80-85...
Commessa risponde: secondo me il 70-75..
Signora tondetta interviene: ah e io invece?
Mas. pensa: ... 1 metro
Commessa gentilmente dice: mah signora credo che a lei serva un po' più grande...
Signora tondetta: eh si... sa io sono più alta...
Mas. pensa: ???
Commessa continua: forse gli ci vorrà un metro...
Signora tondetta: 1 metro... macché vabbè che sono più alta... ma mi scusi se io devo prendere 1 metro lei qui...
[Mas. capisce immediatamente che la "lei" in questione è lei... (che bel discorso)]
che dovrebbe fare? prendere il metroemezzo/duemetri?
Mas. fa finta di niente... ma pensa a come fargliela pagare... duemetri di giro vita ce l'avrà lei!
Commessa (che secondo me a questo punto non la regge più): ma no signora che dice... non lo vede come è magra
e qui Mas. sta per saltarle al collo per baciarla con passione..
a lei gli ci vorrà il 75-80 ...
Conclusione: Mas. e ragazza minutina si sono comprate la cintura... signora tondetta se ne è andata a risentita...
per la cronaca mi ero ritagliata un'ora per fare un po' di regali di Natale e sono tornata con: 1 cintura, 1 paio di stivaletti con tacco, n. 7 libri, 1 CD doppio e il golf viola con spilla kitsch... tutti rigorosamente per me.. regali zero
lunedì 17 dicembre 2007
Erasmus
facendo un giro strano che non ricordo già più sono passata da qui e ho trovato questo... domanda poteva mas. non cedere alla tentazione di scoprire quale è il suo daemon?
risposta: ovviamente NO!
ed ecco a voi il risultato:
Erasmus un bel tigro... (perché l'accoppiata è uomo/donna e quindi essendo io una donna lui è per forza un uomo!)
lui piccino è:
sommesso (io manco per niente)
timido (io un po' si e un po' no)
intelligente (meno male! io boh!)
competitivo (cavolo no competitivo non mi piace... io non lo sono per niente..)
arrendevole (di botto direi che figata avere un uomo arrendevole... poi no non mi piace... io arrendevole MAI!)
... ho la sensazione che non saremo una gran coppia!
comunque se vi volete vedere il link: eccolo!
* che poi ora questo sito bisogna che me lo guardi a modino, perché con l'uscita del film ci saranno orde di ragazzotti che verranno in biblioteca a prendere entusiasti il libro di Pullman e tu non è che puoi rosicare perché magari è un po' di tempo che gli dici... dai ti puoi leggere questo se vuoi e loro non ti hanno filato per niente ... si tratterebbe di una rivendicazione inutile perché ti guarderebbero soltanto storto ...bisogna cercare di essere furbi e dimostrarsi preparati perché così magari nell'occasione gli trovi Pullman e gli rifili anche qualcos'altro... (giochini di astuzia bibliotecaria)
risposta: ovviamente NO!
ed ecco a voi il risultato:
Erasmus un bel tigro... (perché l'accoppiata è uomo/donna e quindi essendo io una donna lui è per forza un uomo!)lui piccino è:
sommesso (io manco per niente)
timido (io un po' si e un po' no)
intelligente (meno male! io boh!)
competitivo (cavolo no competitivo non mi piace... io non lo sono per niente..)
arrendevole (di botto direi che figata avere un uomo arrendevole... poi no non mi piace... io arrendevole MAI!)
... ho la sensazione che non saremo una gran coppia!
comunque se vi volete vedere il link: eccolo!
* che poi ora questo sito bisogna che me lo guardi a modino, perché con l'uscita del film ci saranno orde di ragazzotti che verranno in biblioteca a prendere entusiasti il libro di Pullman e tu non è che puoi rosicare perché magari è un po' di tempo che gli dici... dai ti puoi leggere questo se vuoi e loro non ti hanno filato per niente ... si tratterebbe di una rivendicazione inutile perché ti guarderebbero soltanto storto ...bisogna cercare di essere furbi e dimostrarsi preparati perché così magari nell'occasione gli trovi Pullman e gli rifili anche qualcos'altro... (giochini di astuzia bibliotecaria)
stasera mi sento un po' sola ... (*)

Sono entrambi convinti
che fu un improvviso sentimento a unirli.
Com'è bella tanta certezza
ma l'incertezza è ancor più bella.
Pensano che non conoscendosi prima,
nulla sia mai avvenuto tra loro.
Ma che diranno mai le strade, le scale, i corridoi
nei quali da tempo han potuto incrociarsi?
Vorrei chieder loro
se per caso ricordano-
forse una volta tra le porte girevoli
un faccia a faccia?
un qualche "scusi" nella calca?
l'eco di un "ha sbagliato" al telefono?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Grande sarebbe la sorpresa,
a saper che ormai da tempo
li ha presi in giro il caso.
Pronto non era ancora
a mutar per loro in sorte,
li ha tenuti vicini e poi lontani,
gli ha sbarrato la strada e
soffocando il riso
con un salto si è fatto da parte.
Furono segni, segnali,
ben poco importa se oscuri.
Forse tre anni or sono
oppure il martedì recente
non volò via quella piccola foglia
di spalla in spalla?
Qualcosa venne perso e qualcosa raccolto.
Chissà se cominciò già con la palla
in quei cespugli d'infanzia?
Furono maniglie e campanelli,
su cui di buon 'ora
il tocco si posò sul tocco.
Valigie appaiate nel deposito bagagli.
Fu forse un sogno uguale nella notte,
scomparso d'improvviso col risveglio.
Poichè ogni inizio
è solo un seguito,
e il libro degli eventi
resta pur sempre a metà aperto.
(W. Szymborska, Amore a prima vista)
E' possibile sentirsi soli con la casa piena di gente? Si decisamente si... sarà che stasera sono spaventata e che sono ricomparsi di nuovo i soliti pensieri troppo aggrovigliati... accidenti a me...
(*) non c'è alcun legame tra il titolo del post e la poesia, ne sono perfettamente consapevole.
domenica 16 dicembre 2007
tornado
talvolta (spesso) divento un tantino impetuosa e non riesco a stare ferma. Questo fine settimana è stato così e allora cosa di meglio che pulire tutta la casa da cima a fondo?... del tipo che ad un certo punto hai messo tutto nel mezzo e quindi anche se ti tireresti volentieri indietro ti ritrovi in una situazione del tipo "o bere o affogare"... ora però ho una casina che luccica tutta e quindi ho deciso che una volta tanto ci sta bene anche l'albero di Natale... tirerò fuori tutto il necessario e lo farò (prima di ripensarci)... e credo che sarà tutto rossoma c'è un però! se la casa brilla io invece sono una vera schifezza, in più ho avuto anche la bella pensata - proprio mentre avevo la casa in stile aiutomièscoppiataunabombainsoggiorno - di invitare gente a cena per cui ora spengo il pc e mi metto a cucinare ...
aggiornamento delle ore 18.36: mi sono appena affettata il dito pollice sx... ahii
sabato 15 dicembre 2007
traslocando (*)
sono appena tornata a casa da qui... e da un lato sto bene perché tra i vari modi che a volte ho per utilizzare il mio (poco) tempo libero almeno ogni tanto riesco a fare qualcosa di buono e a non sprecarlo, dall'altro però lo sapevo benissimo ieri e non sono stata smentita oggi che questo tipo di esperienze mi toccano sempre un po' troppo, e sono assolutamente incapace di farmi scivolare addosso le cose... a questo punto la domanda sorge spontanea... vista l'ora dormirò?
ah in più si! cercavo una poesia... eccola:
Ci sono panchine
tavolini
punti precisi di strade
che collegati in un reticolo
formano il disegno
di un'altra vita
in cui potremmo amarci.
Fu il primo gioco della Settimana Enigmistica
cui sono stato ammesso da bambino
e non sapevo
che era il più importante (**)
* il titolo è figlio della canzone di Ivano Fossati sulla quale sono casualmente e felicemente inciampata alla radio poco fa tornando a casa (felicemente perché era in tema di trasloco e perché io per Fossati ho una specie di delirio...)
(**) Cento poesie d'amore a Ladyhawke / Michele Mari. - Torino : Einaudi, 2007. - 125, III p. - (Collezione di poesia ; 353). - ISBN: 9788806181123
ah in più si! cercavo una poesia... eccola:
Ci sono panchine
tavolini
punti precisi di strade
che collegati in un reticolo
formano il disegno
di un'altra vita
in cui potremmo amarci.
Fu il primo gioco della Settimana Enigmistica
cui sono stato ammesso da bambino
e non sapevo
che era il più importante (**)
* il titolo è figlio della canzone di Ivano Fossati sulla quale sono casualmente e felicemente inciampata alla radio poco fa tornando a casa (felicemente perché era in tema di trasloco e perché io per Fossati ho una specie di delirio...)
(**) Cento poesie d'amore a Ladyhawke / Michele Mari. - Torino : Einaudi, 2007. - 125, III p. - (Collezione di poesia ; 353). - ISBN: 9788806181123
venerdì 14 dicembre 2007
elogio della rilassatezza
e il gelsomin l'insonnia
il fior dell'abbandono è la camelia
quello del melo la malinconia.." (*)
anche stasera non sembra arrivare la stanchezza, il momento in cui sento le palpebre farsi pesanti, in cui allungo le braccia dietro la testa e rallento il respiro.Però è una serata rilassata anche se ho la sensazione di avere un po' di febbre. Non la misuro perché è febbre di stanchezza, però ho freddo, gli occhi sono lucidi e un po' più gonfi del solito, e sento impercettibile la pulsazione del cuore sulle labbra.
... se solo riuscissi a dormire un po'
(*) Cento poesie d'amore a Ladyhawke / Michele Mari. - Torino : Einaudi, 2007. - 125, III p. - (Collezione di poesia ; 353). - ISBN: 9788806181123
giovedì 13 dicembre 2007
sigaretta

Questa settimana è annoverabile tra quelle che mi stressano... e ieri in particolare è stata giornataccia. Puntualmente infatti mi succede che quando ho da fare tremila cose, mi vien voglia di fare le altre tremila che non mi sarebbero mai venute in mente se avessi avuto tempo per farle ma che invece non avendo tempo mi paiono le cose più belle da fare ... e, siccome non ho tempo e non le posso fare, mi viene il nervoso (forse mi sono un po' intrecciata)
Così quando sono tornata a casa avevo quel misto di nervosismo e irrequietezza che di solito mi fa viaggiare a ritroso col pensiero... insomma m'è venuto in mente un mio amico dell'università che per un lungo periodo ha avuto come obbiettivo quello di farmi iniziare a fumare... una volta arrivo in facoltà e la giornata era proprio storta storta storta del tipo fine di una relazione che anche se va male male insomma poi un po' ti dispiace sempre... entro e chi vedo? Alessandro il quale conoscendomi bene bene capisce subito che c'è qualcosa che non va ed è anche bravo in questo perché io di solito sono piuttosto sull'allegro anche se le cose non girano ...
Mi si avvicina e con uno sguardo diabolico tira fuori il pacchetto delle sigarette e mi fa... "cavolo, oggi è proprio il giorno giusto per iniziare a fumare!"... e io mi ci faccio una gran risata... perché col piffero iniziavo a fumare in quella situazione lì... così oltre al danno mi beccavo anche la beffa!
... insomma per farla breve... Caro Ale, ieri sera ero talmente stanca e nervosa che forse una sigarettina me la sarei anche fumata volentieri... ti ho telefonato ma non c'eri per cui io mi sono salvata dall'entrare nel mondo dei fumatori e te per un altro po' rosichi (che considerato tutto può equivalere a qualche anno solare)... e inoltre siccome non sai niente dell'esistenza di sto' blog non saprai nemmeno dell'occasione persa! ciaooo
mercoledì 12 dicembre 2007
due anni in uno!
allora tra due settimane è il mio compleanno... e io che strenuamente fino alla mezzanotte del giorno prima dirò di avere 33 anni riceverò una telefonata (se va bene, una visita se va male):
zio: ciao auguriiii...!!!
mas.: grazieee...
zio (fingendo al massimo): ma quanti sono?
mas.: eh pensa tu 34!! (nota personale: portati benissimo!)
zio: no non 34... perchè ne compi 34 ma entri nei 35 e siccome cambia l'anno 36..
mas: zio è 33 anni che mi esponi questa teoria ma non ha senso e io avrò 34 anni fino alla mezzanotte del giorno prima del mio prossimo compleanno... non un minuto di più, non un minuto di meno (... toh diciamo che sono 28 anni che me la espone perché prima ero troppo piccola per capirla, ma magari se la sono sorbita i miei)
zio: ma guarda che è così... perchè compi 34 entri nei 35 e siccome cambia l'anno diventano 36..
mas.: si ma non è che ti spieghi molto, ripeti sempre la stessa frase..
zio: ma guarda che sei proprio dura...allora compi 34?
mas.: si..
zio: entri nei 35..
mas.: no per niente io avrò 34 anni fino all'ultimo minuto prima del mio prossimo compleanno!
zio: vabbè fai quello che ti pare tanto è così e basta..
mas.: che poi allora è proprio sfiga nascere alla fine dell'anno... perché se ero nata a gennaio il passaggio ai 36 non lo avrei dovuto fare... e in più secondo il tuo calcolo a quest'ora ero ultrasettantenne...
zio: eh si!
poi ci ripensa e spara l'ultima: no però ultresettantenne no... perché poi alla fine i calcoli tornano sempre!!
... scusate ma mi preparo psicologicamente... tanto più che non ho mai capito se ci è oppure se ci fa
zio: ciao auguriiii...!!!
mas.: grazieee...
zio (fingendo al massimo): ma quanti sono?
mas.: eh pensa tu 34!! (nota personale: portati benissimo!)
zio: no non 34... perchè ne compi 34 ma entri nei 35 e siccome cambia l'anno 36..
mas: zio è 33 anni che mi esponi questa teoria ma non ha senso e io avrò 34 anni fino alla mezzanotte del giorno prima del mio prossimo compleanno... non un minuto di più, non un minuto di meno (... toh diciamo che sono 28 anni che me la espone perché prima ero troppo piccola per capirla, ma magari se la sono sorbita i miei)
zio: ma guarda che è così... perchè compi 34 entri nei 35 e siccome cambia l'anno diventano 36..
mas.: si ma non è che ti spieghi molto, ripeti sempre la stessa frase..
zio: ma guarda che sei proprio dura...allora compi 34?
mas.: si..
zio: entri nei 35..
mas.: no per niente io avrò 34 anni fino all'ultimo minuto prima del mio prossimo compleanno!
zio: vabbè fai quello che ti pare tanto è così e basta..
mas.: che poi allora è proprio sfiga nascere alla fine dell'anno... perché se ero nata a gennaio il passaggio ai 36 non lo avrei dovuto fare... e in più secondo il tuo calcolo a quest'ora ero ultrasettantenne...
zio: eh si!
poi ci ripensa e spara l'ultima: no però ultresettantenne no... perché poi alla fine i calcoli tornano sempre!!
... scusate ma mi preparo psicologicamente... tanto più che non ho mai capito se ci è oppure se ci fa
martedì 11 dicembre 2007
La rosa, di S. Aleramo

La rosa
Eccoci!
Facci posto,
oh sole!
A noi due
e ad una rosa.
Fra il mio seno
e il petto forte che amo
sta una rosa,
sola.
Oh sole,
la rosa vuol morire,
e noi
vogliam la sua agonia
tutta con nostra gioia
consacrare.
Facci posto!
Ecco,
insieme avvinti,
che la rosa non cada,
guizziamo nudi nella tua zona,
avvinghiati,
e la rosa
non ti sente,
ma noi
da te percorsi
meravigliamo
come una lunga landa
che il tuo raggio
mai prima
conosciuto avesse.
Interi ci percorri,
solo la rosa
non ti sente,
fra il madore del mio seno
e il calore dolce
del petto che amo.
Grande aperta rosea,
si sente morire,
si sfoglia,
ogni foglia
rorida molle
ci bacia,
premuta,
bruciata,
oh sole che ci accogli!
(S. Aleramo)
a volte riesco a sorprendermi di me stessa, giusto l'altro giorno dicevo che ho imparato a scegliere le mie letture e ora non riesco a trovare niente che mi colpisca, nessuna lettura che si sintonizzi sul mio canale. Guarderò un po' di TV ho pensato, peggio che mai. Allora ho spento, acceso un po' di musica e riletto qualche poesia di Sibilla Aleramo. Questa in particolare intitolata La rosa mi piace moltissimo e insieme a Nuda nel sole è tra le mie preferite, anche perché vi si intuisce e percepisce perfettamente lo straordinario fascino, quasi da incantatrice di serpenti, che questa donna molto poco convenzionale emanava. Ma il fascino si sa è cosa innata e donne come questa ne avevano da vendere..
ma quando arriva la domenica?

(eppure sono stata qui... ed è stata serata preziosa)
lunedì 10 dicembre 2007
riflettendo
domenica 9 dicembre 2007
piedi

i miei piedi daranno forfait prima di Natale, mi stanno avvertendo ... e forse è bene che li prenda sul serio
che poi non ho proprio capito perché tutti vogliono andare a fare i regali di natale con me, io che di regali non ne farei per niente e che non li vorrei neanche (eccezion fatta per quello del mio compleanno che peraltro tutti si dimenticano perché cade proprio in mezzo alle feste)
e poi una intelligente che fa? sapendo di stare fuori tutto il giorno, di camminare, camminare, camminare, camminare, camminare per vetrine e vetrine e vetrine... ma certo ci pensa e ripensa e alla fine... elementare Watson!... si mette i tacchi più malefici che ha!
... insomma stasera sono così stanca che alla fine non riesco a dormire... e poi finisce che mi innervosisco
Domattina poi mi aspetta il round con la mamma, perché dopo che a uno a uno accontenti tutti come si fa a dire di no alla mamma? la quale stasera mi ha telefonato e mi ha detto: senti, domani andiamo in centro se poi ci sta fatica guardare le vetrine ci sediamo ad un bar e facciamo colazione con calma...
mas... sii brava... ricordati le scarpe da ginnastica...
venerdì 7 dicembre 2007
Lo yoga nelle stagioni, di S. Sabatini e S. Mori

Lo yoga nelle stagioni : respiro e posizioni per essere in sintonia con i ritmi della natura / Sandra Sabatini, Silvia Mori. - Torino : L'età dell'acquario, 2005. - 175 p. : ill. ; 21 cm. - (salute&benessere). - ISBN 88-7136-203-9
[fai clic sulla copertina!]
Silvia Mori e Sandra Sabatini sono due insegnanti di yoga straordinarie. Silvia poi insieme ad un'altra insegnante di nome Laura sono state - la bellezza di 16 anni fa circa (primi anni '90) - le mie prime insegnanti e hanno avuto il merito di appassionarmi a questa disciplina che poi non ho più abbandonato. In fondo a questo libriccino, che mi è stato regalato pochi giorni fa e che raccoglie, suddivisi attraverso il ritmo e lo scorrere delle stagioni, vari esercizi (fisici e respiratori) ho trovato un racconto che mi pare proprio bello e che secondo me per certi versi centra proprio in pieno quello che ho imparato in tutti questi anni... (e che mi accompagna e mi aiuta un po' sempre)
"Un giorno i vari sensi dell'Uomo si diedero convegno. Come accade in molti incontri, essi dovevano innanzitutto decidere chi doveva assumerne la direzione. Si fece avanti la Vista e cercò di ottenere l'incarico, creando immagini meravigliose che estasiarono tutti; poi si presentò l'Odorato e creò profumi intensi e persistenti che lasciarono tutti frementi in pregustazione; ma il Gusto riuscì a superarlo, con sapori stupefacenti e deliziosi di pietanze di tutto il mondo. L'Udito creò armonie squisite che lasciarono tutti in lacrime, il Corpo produsse sensazioni fisiche che lasciarono tutti in estasi e la Mente si dilungò in teorie intellettuali il cui fascino deriva dalla profondità delle verità che esprimevano. Poi si fece avanti il Respiro, che non era nemmeno uno dei sensi! Egli disse che voleva essere lui a guidare il convegno. Tutto ciò che potè offrire fu la semplice inspirazione ed espirazione, per nulla imponente rispetto a tutto il resto. Nessuno vi fece caso. Gli altri sensi iniziarono un'accesa discussione su quale di loro sarebbe stato scelto. Il Respiro, deluso, cominciò ad andarsene. Le immagini allora cominciarono a sbiadire, i gusti persero i loro sapori, i suoni si affievolirono. 'Aspetta' lo invocarono i sensi, 'torna indietro! tu puoi guidarci. Abbiamo bisogno di te'. Il respiro tornò e prese il posto che gli spettava" (p. 171)
giovedì 6 dicembre 2007
ho fatto casino
ho fatto casino, spaginato tutto... :(... perso i libri che sto leggendo, i link...
[sono un disastro]
[sono un disastro]
mercoledì 5 dicembre 2007
stati d'animo

questi qui sono per me perchè me li merito... oggi ce l'hanno messa davvero tutta per:
1. farmi perdere la pazienza (e non ce l'hanno fatta)
2. farmi sentire in colpa(men che mai)
3. intristirmi (proprio niente da fare)
per cui mi devo proprio premiare da sola... fiori e canzone speciale... che ascolto?

Aguaplano (versione Avion Travel?) ma si dai...
Un aeroplano
nell’aria bionda e calda
vola piano
lascia un bel mondo dal colore baio,
dove c’è il fiume di gennaio
Scendi, pilota,
fammi vedere, scendi
a bassa quota,
che guardi meglio
e possa raccontare
cos’è che luccica sul grande mare…
Ne sono certo:
è proprio un pianoforte da concerto,
dal suono avulto dal misterio,
un pianoforte a coda lunga, nero
Certo c’è stata
loggiù una storia molto complicata…
un piano a coda lunga in alto mare…
E dove c’è un piano
baccano,
ci sono occhi che si cercano,
ci sono labbra che si guardano…
Non mi fido,
in certi casi un pianoforte è un grido,
ci sono gambe che si sfiorano
e tentazioni che si partano
Gira pilota,
recuperiamo il cielo ad alta quota,
torna nel mondo dal bel colore baio,
trovami il fiume di gennaio…
spine

allora il mercoledì e il venerdì mattina viene a lavorare da noi una ragazza che ha qualche difficoltà... stamani in pieno fervore natalizio ha fatto un disegno in cui ci ritraeva tutte/i in gruppo ma non nelle "nostre" reali sembianze bensì sottoforma di piante e fiori... c'è chi è diventata una rosa, chi una foglia autunnale rossa e gialla, chi una margherita, chi un tulipano, chi un giglio... insomma proprio nel mezzo c'era una chiazza verde tutta piena di spine con tre palline rosse e io gli chiedo: e l'agrifoglio chi è? e lei, sfoderando un sorrisone, TE!
... ma dai mas. ti vuole bene lo sai benissimo...
.. si.. poi in fondo l'agrifoglio si può perdonare... ma giuro che se diventavo una pianta grassa mettevo un muso fino alla befana!
martedì 4 dicembre 2007
combattimenti...

allora che la sottoscritta sia incapace nel farsi valere è un dato pressoché accertato... però ditemi voi:
Scena: 2 bibliotecarie, una in ufficio (io) e una al banco della consulenza (collega)
bibliotecaria al banco telefona alla bibliotecaria in ufficio e le fa: senti c'è una mamma che cerca dei libri sui pianeti per un ragazzino delle medie, ma non abbiamo niente
bibliotecaria in ufficio: strano... con tutti i laboratori che ho fatto, costruzione dell'astrolabio, dell'orologio notturno, la mostra del cielo... ho comprato e catalogato un sacco di libri... ma sei proprio sicura?
bibliotecaria al banco: MA CERTO... io per non fare brutta figura l'ho mandata alle enciclopedie.. ma non sarebbe il caso che tu (cioè io) pensassi ad "aggiornare la collezione"
bibliotecaria in ufficio: [che nel frattempo ha aperto il catalogo e sta controllando]... ma guarda che ci sono se vai ad Astronomia...1,2,3,4,5 ce n'è una quindicina forse forse anche di più... poi ci sono anche altri soggetti affini...
bibliotecaria al banco: rimane un attimo in silenzio... poi di botto chiude la conversazione... ah dici astronomia eh?
bibliotecaria in ufficio: si astronomia perché????
poi però alla bibliotecaria in ufficio gli si illumina la lampadina... e allora esce e si avvia verso il banco della consulenza lasciando passare quel po' di minuti che servono... e chiede: li hai trovati?
e l'altra gli risponde: si si ci sono ... però lei si è trovata meglio con le enciclopedie
lunedì 3 dicembre 2007
lunedì musicale

...my soul is a like a ruby
And I threw it in the earth
But now my hands are bleeding
From scrabbling in the dirt
And I look up to the heavens
And a light is on my face
I never never never
Thought I'd find a state of grace
Hey joy
Love you bring
Oh joy
Make my heart sing
Oh joy
Joy in everything
Joy joy joy oh joy
Joy joy joy oh joy
I was drowning in the darkness
As I drove down to the sea
Joy joy joy oh joy...
fasi

dopo l'ennesima animata discussione per la mia poca reperibilità col cellulare vi racconto cosa avviene quando mi si scarica la batteria...
- mi devo accorgere che la batteria si è scaricata (bene, questo avviene di solito entro le 24 ore, 36 ore al massimo)
- poi mi devo ricordare di cercare il filo per ricaricarla (altre 12-24 ore)
- poi mi devo ricordare di attaccare il tutto al filo (questo è un tempo che non si può proprio calcolare, perché di solito è la fase più lunga e c'è un periodo in cui i due elementi stanno insieme nella borsa)
- poi effettuata la ricarica se si è fortunati lo riaccendo subito, altrimenti mi devo ricordare di accenderlo...
questo se lo ricarico a casa, altrimenti se sono al lavoro seguono le altre successive fasi: - di solito arrivo a metà strada tra casa e lavoro e mi ricordo di averlo lasciato lì attaccato alla spina
- dal momento che tornare indietro non è contemplato, arrivata a casa telefono alla collega di turno e le chiedo se gentilmente me lo stacca dalla spina e lo appoggia sulla scrivania
- se la collega mi conosce lo mette sulla tastiera del computer e io il giorno dopo lo vedo... se invece è premurosa e lo infila nel cassetto della scrivania allora buonanotte!...
insomma questo è per dire che è scarico da sabato ... ma non sabato ieri che sarebbe troppo facile... ma sabato della settimana scorsa...
poi in seguito se capita vi racconto le fasi per: ricarica soldi sulla scheda, suoneria audio e vibrazione, accensione ... (per non parlare di lettura e risposta SMS)
Allegro ma non troppo / Carlo M. Cipolla ; disegni di Tullio Pericoli. - Bologna : Il Mulino, 2007. - 110 p. : ill. - ISBN: 9788815121028
Strade secondarie / Ignacio Martínez de Pisón. - Torino : Einaudi, [1998]. - 241 p. ; 20 cm ( Einaudi tascabili ; 527). - ISBN: 8806145932
... ma un po' di fantasia no?... io rischierei di pensare "no questo l'ho già letto!"... vabbè che è di Pericoli e Cipolla ha i disegni di Pericoli, ma usare qualcos'altro no?
domenica 2 dicembre 2007
Marty Feldman
Notorietà
Taccuino d'amore : poesie / Wisława Szymborska ; a cura di Pietro Marchesani. - Milano : Scheiwiller, 2002. - 107 p. - (Taccuini ; 2)
[fai clic sulla copertina!]
Eccoci qui distesi, amanti nudi,
belli per noi - ed è quanto basta -
solo con foglie di palpebre vestiti,
siamo immersi nella notte vasta.
Ma già sanno di noi, già sanno
queste quattro mura, la stufa spenta,
ombre sagaci sulle sedie stanno
e il tacere del tavolo è eloquente.
E sanno i bicchieri perché sul fondo
il té non bevuto si raffredda.
Swift ormai non può certo fare conto
che questa notte ci sia chi lo legga.
E gli uccelli? Non illuderti per niente:
ieri li ho visti scrivere volando
con ardire e apertamente
quel nome con cui ti sto chiamando.
E gli alberi? Qual è il significato
del loro incessante bisbigliare?
Dici: solo il vento forse è informato.
Ma di noi come ha potuto sapere?
Dalla finestra è entrata una falena,
e con le sue piccole ali pelose
atterra e decolla di gran lena,
fruscia sul nostro capo senza posa.
Forse quell'insetto, più di noi dotato
d'una vista acuta, vede meglio?
Io non ho intuito, né tu indovinato
che i nostri cuori splendono nel buio.
(1957)
serata carina, ma poi a casa pensieri troppo intrecciati... accidenti a me
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