martedì 11 gennaio 2011

idee differenti

"Ma le tribù dei Boscimani sono diverse e le idee differenti, anche su cosa c'è in cielo. Così ci sono vecchie donne che, quando vedono la notte affacciarsi all'orizzonte della sera, raccontano una storia che piace tanto ai bambini.
Dopo una giornata di duro cammino nel cielo, spiegano indicando il percorso con la mano, il Sole è stanco e ha bisogno di dormire qualche ora per riprendere le forze, quindi si sdraia nella sua capanna ai confini del mondo e si copre con una vecchia coperta per ripararsi dal freddo della notte. La coltre nasconde la sua luce accecante e il buio scende sul Kalahari; ma è una coperta molto vecchia e piena di buchi, così la luce ci passa attraverso e nel cielo nero appaiono tanti puntini luminosi: ecco cosa sono le stelle."

M. Hack, V. Domenici, Notte di stelle, Sperling&Kupfer 2010.

(grazie @mauro)

lunedì 10 gennaio 2011

sostegno

Di notte ti ritrovi seduta a terra a pensare. Di nuovo la testa appoggiata al cuscino del divano e il soffitto da giù. Il lampadario. La luna di carta. L'angolo della libreria. La Egle. Ti ritrovi a osservare da fuori un corpo troppo piccolo per contenere tutte le emozioni, tutte le paure, tutte le cose che si sono accumulate negli ultimi mesi. Ti chiedi come faccia la pelle a resistere lì. Immobile. Neanche arrossata. Come possa fare a non far trasparire niente. Come se sotto non si agitasse nulla, mentre tu senti tutte le onde del mondo. Più che le onde, le tempeste.
Un attimo e ti ritrovi a condividere una paura, un momento. A condividere tante paure, tanti momenti. Ti ritrovi a raccontarti e a nasconderti. Un attimo. Un attimo e ti arriva una parola: sostegno. Io quel sostegno lì non lo chiederò. Lo so già. Non lo chiederò se non nella risata di una sera, nella canzone di una notte o in un abbandonarsi allo scherzo. Non lo chiederò perché di natura sono così, alla fine introversa nel mio essere me. Ma quella parola, quell'offerta, quel momento di condivisione distante sono stati un attimo prezioso. Adesso è il tempo della camminata di mattino presto. Il tempo delle rivoluzioni che non servono e delle decisioni che servono. Il tempo di una cosa alla volta, di un passo alla volta. Anzi di tutti i passi ma fatti uno alla volta. Altrimenti si cade. Adesso è il tempo di trovare i coraggi. Adesso è il momento di un respirone di aria frizzante. Il momento di provare a essere dura nello scegliere e tenace nell'andare avanti. Perché hai ragione perfettamente tu. Io lo so dentro di me cosa voglio e lo so anche benissimo.

Intanto venerdì torno dal dottore con cui ci parlo. Ci torno con l'eredità di quel mercoledì terribile, con tante cose pensate e sentite in questi giorni e in queste notti. Non so neanche cosa cercherò, meno ancora cosa troverò. So che arriverò lì e metterò in fila davanti a me stessa, a voce alta quello che fino ad adesso mi sono detta soltanto nella testa. Mi devo ricordare i fazzolettini.

martedì 4 gennaio 2011

sul filo

Io sono una che i propositi è inutile che li scrivo perché tanto non li seguo. Anche al lavoro programmo in maniera sprogrammata cambiando come serve le idee, i comportamenti e i meccanismi. A volte è utile, a volte meno.
Quindi adesso sarebbe assolutamente senza senso scrivere qui i miei propositi per quest'anno che è appena iniziato. So che il 2011 cambierà radicalmente le cose e so adesso che il 2011 dovrà insegnarmi l'equilibrio tra il più grande sogno e il più grande dolore che potevo avere e che il 2010 si è preso la briga di lasciarmi addosso. So che adesso non dovevo scrivere niente perché la luna dopo essere passata davanti al sole ha creato un vuoto nella mia pancia e nella mia testa. So che adesso stacco. Per oggi. Per qualche ora.
Sono rientrata al lavoro e sono tornata qui. Domani prendo l'asta e salgo sul filo. Passo dopo passo sperando di non cadere. Anche se è tutta una finzione questa perché so benissimo che ce la faccio.

Un abbraccio a tutti, più forte e più bello per quelli a cui voglio bene.