mercoledì 28 novembre 2007

alti e bassi

Oggi è stata una giornata di quelle in cui il mio umore è schizzato talmente velocemente dall'alto verso il basso che alla fine mi sento male... con un'unica meta, arrivare a casa, togliermi le scarpe e respirare. Ora finalmente ci sono e le cose iniziano ad andare un po' meglio..

Ieri ho finito un libriccino di poesie di Wisława Szymborska trovato per caso in libreria. Edito da Adelphi si intitola Due punti ed è stato un piccolo caso e fenomeno letterario, anche se forse, trattandosi comunque di un premio Nobel, è un po' difficile parlare di vero e proprio caso letterario.

Per anni non sono stata capace fino in fondo di apprezzare la poesia (o ho creduto di non esserlo). La scusa era che non la capivo, che avevo bisogno di romanzi intrecciati, meglio ancora se lunghissimi e con migliaia di personaggi per farmi coinvolgere. Adesso invece non so che è successo (forse un'altra età) ma è un po' di tempo che provo incanto leggendo poesie e racconti e in fondo in fondo anche una malcelata invidia per coloro che riescono brevemente, in poche, sceltissime e accurate parole, a inserire tutto un mondo. Che poi è il loro mondo ma che a tratti, se riesco a staccare la spina della ragione, si mischia un po' anche col mio.

Ecco questo libricino della Szymborska è stato un po' devastante per me: prospettive mancate, presenze, assenze, tempi tanto giusti quanto persi, anticipi, ritardi... L'ho letto e riletto subito a ruota.
Una poesia, soprattutto, che si intitola Disattenzioni mi aveva colpito più di altre e oggi, dopo una giornata in cui in più di una occasione mi sono chiesta se ne valga davvero la pena di assorbire sempre tutto e di farmi carico di troppe cose, me la sono sentita cucita addosso come un vestito bellissimo, di un colore sgargiante, perfettamente della mia taglia, ma in cui mi sento soltanto a disagio.

insomma oggi non è stato granché...

4 commenti:

pbeneforti ha detto...

il vestito sgargiante mi fa pensare... vabè, non voglio farne un tormentone. ;)
il mio poeta, invece, è Caproni.

mastrangelina ha detto...

ti confesso che quando l'ho scritto ho pensato alla battuta sul vestito(!?!?!) Caproni l'ho letto in momento nonpoetico (anzi "non-po-e-ti-co"), però se mi dici così ci riprovo :)

p.s.:a proposito un plauso per il "qua ci sta il feed" perchè è il max dell'in

pbeneforti ha detto...

non mi sbilancio: la poesia è ancora più soggetta al "gusto" individuale della prosa.

mastrangelina ha detto...

dì la verità che temi la vendetta di Elektra se non mi piace! ;)

p.s.: ciao buona giornata