mastrangelina
"che mania trovare la morale in ogni cosa" (Alice nel paese delle meraviglie)
venerdì 4 novembre 2011
pensierino delle 17 e 17 mentre guidavo e uno alla radio mi cantava che nessuno è come me
Prima guidavo e ho pensato questo. Le persone sensate sono sensate, soppesano bene le cose, i pro, i contro, fanno programmi realizzabili e poi li realizzano. Le persone sensate sono sensate, sono brave, coi loro programmi e i loro calendari. Solo che io credo che ogni tanto ci vogliano le pazzie, i colpi di testa, perché sono quelli che fanno sorridere davvero e fanno percepire e far percepire agli altri i sentimenti più belli. Io prima pensavo e mi sono detta che le pazzie sono proprio necessarie perché altrimenti rimane il magone dentro. Ho pensato, me lo sono detto e ho sorriso.
mercoledì 14 settembre 2011
triglie
lui: Periodo di scogli, questo. Un fondale sabbioso sarebbe già un passo avanti!
io: eh.. credo di capire perfettamente
lui: che poi, in effetti, ci sono anche dei vantaggi
io: tipo?
lui: la triglia di scoglio è notoriamente migliore di quella di sabbia molto più saporita!
Poi ti chiedi perché alcune persone ti piacciono. Perché basta un niente.
io: eh.. credo di capire perfettamente
lui: che poi, in effetti, ci sono anche dei vantaggi
io: tipo?
lui: la triglia di scoglio è notoriamente migliore di quella di sabbia molto più saporita!
Poi ti chiedi perché alcune persone ti piacciono. Perché basta un niente.
mercoledì 27 luglio 2011
impenetrabile
Sono i momenti della mia bolla, quando mi siedo a terra e mi perdo nei miei pensieri rallentando il respiro. Quando la mia solitudine è cercata e voluta e non è una fuga. Quando le labbra sono più facilmente piegate in un sorriso e semplicemente mi trovo bene con me. Quando le note mi si avvolgono intorno e sento il ritmo della musica accordarsi col mio ritmo. Quando sento le piante dei piedi e i palmi delle mani che cercano il pavimento.
Oggi, prima.
Oggi, prima.
sabato 16 luglio 2011
giornata del cazzo (scusate ma non trovo altro titolo)
Stanotte si è suicidato un ragazzo che viene tutti i giorni in biblioteca da me. Ieri ci siamo salutati, giovedì ci siamo salutati, mercoledì ci siamo salutati, martedì o lunedì gli ho fatto un prestito interbibliotecario e ci siamo scambiati due battute, la settimana scorsa ci siamo salutati tutti i giorni e mi sembra che gli ho fatto anche la cazziata amichevole che non si entra da quella porta lì ma da quella giù. E così è andata per settimane e per mesi, per anni forse. Tra poco ci laureavamo. Che alla fine li vedi per tutto il loro percorso di studi che ti sembra di laurearti di nuovo anche a te quando succede. Nove su dieci te li vedi arrivare con lo spumante, i bicchierini di plastica e il vestito bello un'ora dopo aver finito la discussione. E a noi piace moltissimo questo perché ti senti di aver creato una casa, un luogo dei rapporti oltre che dello studio. Ecco stanotte questo ragazzo qui ha avuto il buio e il coraggio per dire io scendo, che un coraggio della madonna ci deve volere in quel momento lì. Stamattina ce ne sono altri alla macchinetta del caffé, chi con gli occhi cerchiati di rosso, chi con lo sguardo nel vuoto, chi invece incazzato come una belva.
Con le mie colleghe siamo qui e c'è un'aria strana. Per l'ennesima volta ti accorgi che la gente ti frega con un sorriso. Perché Francesco a me ha sorriso tutta la settimana. Forse tutti avremmo dovuto guardargli un po' di più gli occhi.
Con le mie colleghe siamo qui e c'è un'aria strana. Per l'ennesima volta ti accorgi che la gente ti frega con un sorriso. Perché Francesco a me ha sorriso tutta la settimana. Forse tutti avremmo dovuto guardargli un po' di più gli occhi.
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