lunedì 18 febbraio 2008

In nome della madre, di Erri De Luca


In nome della madre / Erri De Luca. - Milano : G. Feltrinelli, 2006. - 79 p. - (I narratori). - ISBN: 8807017091


"Miriàm, sai cos'è la grazia?" "Non di preciso", risposi.
"Non è un'andatura attraente, non è il portamento elevato di certe nostre donne bene in mostra. E' la forza sovrumana di affrontare il mondo senza sforzo, sfidarlo a duello tutto intero senza neanche spettinarsi. Non è femminile, è dote di profeti. E' un dono e tu l'hai avuto. Chi lo possiede è affrancato da ogni timore. L'ho visto su di te la sera dell'incontro e da allora l'hai addosso. Tu sei piena di grazia. Intorno a te c'è una barriera di grazia, una fortezza. Tu la spargi, Miriàm: pure su di me."
Erano parole da meritarsi abbracci. Restammo sdraiati senza una carezza. Ci pensai un poco e risposi per gioco: "Tu sei innamorato cotto, Iosef".


Questo brevissimo libro di Erri De Luca io credo di essermelo sognato. Ovvero l'ho letto ieri notte prima di dormire e stamani, pur non avendo alcun ricordo preciso, ho avuto come l'impressione di averlo sognato e ho sentito la necessità di rileggerlo subito a ruota. Vi si racconta la storia più famosa di tutte e a farlo, in prima persona, è lei Miriàm/Maria: dall'ombra in un vento di parole e polvere che annuncia la gravidanza, alle ingiurie, dalla scelta di Iosef/Giuseppe al parto tutto da sola, in piedi appoggiata ad un muro. E' una storia umana, con aspirazioni e sentimenti umani quella che Erri De Luca ci racconta e forse è proprio questo il motivo per cui, a tratti, incanta davvero.

Nessun commento: