lunedì 5 maggio 2008

ma le istruzioni dove erano?


"Te, ho pensato, pensare questo problematico legame con questa tua amica, Francesca, si chiama, questa tua amica, te ti viene da pensare che questa esperienza sarà il pozzo delle tue sofferenze future che te tutte le volte che andrai a bere dell'acqua attingerai a questo pozzo che ti farà male la pancia, ogni volta che bevi dell'acqua, comunque, per adesso va bene, ho pensato.

Che comunque anche se adesso va bene, ho pensato io l'altro giorno, te comunque lo sai che poi dopo succede comunque qualcosa che lei ti dirà Lascia perdere. Lascia pur stare, ti dirà lei, e basta. Comunque domani per dire ci vediamo, ho pensato."


Caro Paolo Nori,
oggi ho finito questo romanzo e ti dico - dal profondo dello stomaco - che è il più bel romanzo che m'è capitato di leggere da un po' di anni a questa parte. E dire che l'ho iniziato a leggere per un motivo cretino, ma cretino cretino bene. Di quei motivi che insomma vanno anche benino se sei un adolescente ma dopo vanno bene un po' meno. Insomma era un po' che guardando qua e là sul web leggevo e Paolo Nori qua e Paolo Nori là, e Nori su e Nori giù e io, che ogni tanto (spesso) mi sento ignorante come una capra, mi ripromettevo su ragazza, uno di questi giorni ti leggi un bel romanzo di Nori, poi però trovavo sempre qualcos'altro da leggere prima. Si ma ovviamente non è questo il motivo cretino. Poi un tizio in biblioteca, poco prima di partire mi chiede se ho letto qualcosa di Paolo Nori e io confesso che no, leggo tanto, ma Nori ancora non l'ho letto e lui allora: ma come? e Nori qua e Nori là, e Nori su e Nori giù e io mi riprometto su ragazza, ora ti prendi in prestito un bel romanzo di Nori e te lo porti in vacanza. Si ma anche questo non è un motivo così tanto cretino. Allora apro il catalogo guardo e trovo Si chiama Francesca, questo romanzo e penso: Nori ha scritto un romanzo con questo titolo qui e tu neanche lo conoscevi? guarda che sei ignorante come una capra davvero. Si perché (e qui arriva il motivo cretino) è stato per il titolo, per il nome del titolo che l'ho scelto. Si perché anch'io, anche se per motivi un po' diversi dai tuoi, ho la mia Francesca che gli voglio bene, che ci canto in macchina, che ci canto l'OM dello yoga in macchina, che ci faccio la respirazione a narici alternate in macchina, che ci prendo l'autobus e che ultimamente mi fa star male perché vorrei che stesse bene ma da quell'orecchio non ci sente proprio e se non sta bene lei, allora anche io è praticamente impossibile che ci riesca a stare bene. Perché si insomma la mia Francesca, sono quasi io.
In più quando l'ho iniziato questo romanzo ho pensato, ma come scrive questo? è un pazzo? però più andavo avanti e più mi divertivo, e più mi divertivo più mi emozionavo, e più mi divertivo e emozionavo più mi commuovevo e più mi divertivo emozionavo e commuovevo più pensavo. Solo che forse ci volevano le istruzioni per l'uso, che ne so tipo il bugiardino delle medicine che ci trovi si questa pasticca ti fa bene a questo però ti può fare anche male a quest'altro. E così qui. Qualcosa del tipo tu leggilo questo romanzo che si chiama Francesca, però non so se ti fa bene oppure no, può essere che se stai passando un periodo così così questo libro ti apre delle ferite, però per dirla tutta potresti essere fortunato e magari te le cura. Può darsi che se sei un po' troppo suscettibile non vada bene per te, magari aspetta un po' di tempo. E invece niente te lo leggi e poi son affari tuoi. E trovi delle pagine che le inizi e ti vien da ridere, ma da ridere proprio e arrivi a metà che senza neanche accorgertene ti sta cambiando l'umore e poi arrivi alla fine che c'hai il magone; oppure ci son delle pagine che ti succede tutto il contrario. E' un romanzo che si va all'avventura.

Insomma io questo romanzo l'ho letto per un motivo cretino, però gli altri li leggerò perché mi sei piaciuto proprio. Grazie

Si chiama Francesca, questo romanzo / Paolo Nori. - Torino : Einaudi, 2002. - 199 p. - (Einaudi tascabili. Stile libero ; 980). - ISBN: 8806158716

3 commenti:

pbeneforti ha detto...

si può leggerlo anche senza avere quei motivi lì? ;)

(ora però non ti mettere a scrivere in "norese" anche te, eh?!)

mastrangelina ha detto...

ma certo che si... a me è piaciuto molto molto, una lettura come era da tanto che non ne incontravo :)

(non ne ho le capacità di scrivere in "norese", però questo m'è venuto così di getto e insomma poteva venir molto peggio ciao)

Melora ha detto...

Well written article.