martedì 16 dicembre 2008

100 cose che mi piacciono


la zucca gialla, il mare, camminare scalza per casa, entrare in piazza della Signoria dall'angolo con il Loggiato degli Uffizi, gli orecchini grandi, chi non si nasconde, le autobiografie, gli spaghetti al pomodoro, stare al pubblico in biblioteca, la vista di Firenze dalle rampe, viaggiare in treno, l'odore del caffè, il Boccioni sulla moneta da 20 centesimi, la lentezza, infilare perline, il cappuccino del sabato mattina, vagare in libreria, il "Terre a mano", i momenti di silenzio, i Rolling Stones, leggere, hala-âsana, le letture del sabato, le parole scelte, i mercatini dell'antiquariato, camminare in montagna, il succo di pompelmo, i miei occhi con un po' di trucco, Paul Cézanne, incontrare per strada gli amici dell'Università, il cartello che è appeso sulla bancarella di libri usati in via Martelli, l'immediatezza, la vallata di Delfi, le scarpe (di tutte le forme e di tutti i colori), il velluto, il cioccolato fondente, La Parete di M. Haushofer, la Sardegna, stare a occhi chiusi, i mon chéri, la Storia, chi non mi fa domande quando è il momento di non farmi domande, le Olimpiadi, la cotognata, il rosso, "Il caminetto" a Cabras, Monemvasia, leggere nella vasca da bagno, la saturazione dei colori quando il tempo è brutto, la poesia, i cuscini colorati, la primavera, la linea di contorno di Oscar Ghiglia, la musica brasiliana, le donne indipendenti, il parmigiano, Marcel Proust, controllare il respiro, il "cremino" del Cosi, Ivano Fossati, il viola, cucinare, la vibrazione che si sente cantando l'Om, la mia (piccola) collezione di disegni del '900, la bottarga, Johann Sebastian Bach, chi guarda negli occhi, entrare nella chiesa di Santa Croce dal portone sulla facciata e uscire dalla porticina sul lato sinistro, lo yogurth all'ananas, i libri di Leo Lionni, le spille un po' kitch, l'olio novo, i miei momenti di commozione, la gola di Vikos e Zagoria, il servizio-pizza e il servizio-gelato della domenica sera, la vista dalla mia scrivania in ufficio, la bistecca di "Padellina" a Strada in Chianti, il parquet, guardare il fuoco, il lino, la sensazione del vento sul viso, il sole, camminare senza meta in centro, il colore del vino rosso nel decanter, chi non fa calcoli stupidi, il mio divano rosso, "La torre" a Rosano, ascoltare, i fiori di campo di Henri Fantin-Latour, i massaggi ai piedi, i marrons glacés, l'atmosfera che si crea alla fine di una lezione di yoga, Coquinarius (e i suoi abitanti), il miele, l'odore della biancheria appena lavata, Il barone rampante di Italo Calvino, il cous-cous, la musica in sottofondo della Libreria Chiari, i film di Ejzenštejn, Stargirl.

[Questo mi è venuto un po' così, di getto. Mi sono concentrata sulle cose che mi fanno stare bene, e non sono concetti generali, sono le cose che mi danno gusto giorno per giorno, che mi fanno sorridere, che mi rilassano, su cui rifletto o che assaporo. Sono le cose che forse mi rappresentano più di ogni descrizione potessi fare di me. Poi la lista si potrebbe allungare molto, ma queste sono le prime 100 che mi sono venute in mente senza starci a pensare troppo.]

6 commenti:

Zu ha detto...

Questo post è di sicuro tra le cose che mi piacciono oggi.

mastrangelina ha detto...

ecco, e questo commento è invece tra le cose che piacciono a me oggi (ciao Zu!)

Paoletto ha detto...

Ora sì che saprei come conquistarti! ;-)
Senza fare domande (e neanche stupidi calcoli), davanti al camino acceso, ti preparerei una fantastica cenetta a base di spaghetti alla bottarga, cous-cous e parmigiano, con dessert di cioccolato fondente e marrons glacés, il tutto bagnato da "Terre a mano" del 2004, ascoltando in sottofondo la Cantata BWV 147. Dopo cena potremmo guardare “La corazzata Potëmkin” mentre ti massaggio i piedi e, alla fine, tra cuscini colorati, sul tuo divano rosso, guardandoti nei tuoi occhi leggermente truccati, dopo un momento di silenzio, con “Il bacio sulla bocca” che va, ti chiederei finalmente: “mi insegni la posizione dell’hala-âsana?”
(Bellissime le 100 cose, mi perdoni vero?)

CalMa ha detto...

ma anche (e sopratutto) con la bistecca che dici una bella bottiglia di Nobile di Montepulciano Gattavecchi riserva dei padri Serviti (che poi, come diceva Totò, la serva serve, figurati i Padri Serviti) :D

marcella ha detto...

Sorella!
:)
no, è che condivido veramente tante di queste bellissime cose, e fra queste ce ne sono tante che stanno molto, molto in alto nella mia classifica delle indispensabili. Quasi quasi ti rubo l'idea e posto anch'io le mie 100 cose...
grazie!

mastrangelina ha detto...

Paolo! ma certo che ti perdono fosse solo che per questa visione da paradiso ... anche se così è un po' troppo facile e ti dovresti inventare le altre 1000 che non ho detto :D

Marcella! prego! ruba ruba anche se non credo che mi potrai rubare il cartello sulla bancarella di via Martelli..

CalMa! i serviti servono eccome se ci servono vini così :D Comunque ora fedele al mio motto: non bevo tanto ma bevo bene me lo cerco (intanto ho trovato il link) Invece per quel che concerne la bistecca la tipa in questione secondo me prima o poi si doterà di parola :)

ah già! dimenticavo... se avessi saputo che questo post vi piaceva tanto lo scrivevo prima