lunedì 11 ottobre 2010

prestigiatora

L'altro giorno col dottore che ci parlo chiacchieravamo di una cosa che si chiama trasparenza. Cioè non mi ricordo come l'ha definita lui, ma io gli ho detto che era una sensazione tipo la trasparenza e lui mi ha risposto si, ecco brava proprio così. Mi ha detto che tutti abbiamo un problema col sentirsi trasparenti, che mica sono speciale io se mi sento così. Allora io ci ho riflettuto e ho riflettuto sul fatto che che io più che avere un problema con la trasperenza ci soffro proprio. Che quando mi sento trasparente, e ci sono persone che sembra che abbiano presa una laurea nel farti sentire trasparenti, tendo anche a trasparire ancora di più. Che ci aggiungo del mio dopo. Che io la seconda laurea invece ce l'ho in pippe. Che magari mi verrebbero anche le battute carine ma mi trattengo, che entro in una dinamica del meglio no, magari non interessa, forse la capisco solo io. Oppure magari mi viene di dire ora chiamo tizio o scrivo a caia ma poi mi trattengo. A volte non ho ragione di sentirmi trasparente, a volte invece decisamente sì. La soluzione però è che io tendo a scomparire in tutti e due i casi. Ecco oggi ad esempio faccio la prestigiatora e penso che scompaio che tra le altre cose mi sono anche alzata male.

3 commenti:

Laura ha detto...

(E sai che sì, che questo dottore ha ragione a dirti che è una cosa comune questa della trasparenza. Però alle volte io penso che magari bisogna provarci a venire allo scoperto, a scrivere quella mail, a dire quella parola... Intanto l'avremo fatto e saremo un po' meno trasparenti per noi stessi e per i nostri desideri. Meno soli, no? Abbraccio.)

Lhasa ha detto...

Come traspare questa trasparenza:)!

Raffa ha detto...

Mi sa che tu e io abbiamo fatto la stessa università. A Pippe Mentali Applicate II avevo pure preso 30 e lode e il prof. mi aveva proposto di fare una tesi sperimentale con lui. Ma ho detto di no perché mi sentivo troppo inadeguata.