lunedì 3 settembre 2012

quando tutte le scuse per giocare son buone

Quando ero piccola mia mamma mi aveva regalato una cassetta di musica per bambini, Il paese dei bambini con la testa, si intitolava. Tra canzoni che parlavano di animali da salvare e di uguaglianza e di cose difficili che possono accadere ce n'era una su un bambino che, in classe, si perdeva a guardare dalla finestra. Mi ricordo che, in pratica, invece di ascoltare la maestra, questo bambino guardava un merlo su un albero e sul quel merlo si costruiva tutto un pensiero, una fantasia, un sogno. E dove va il merlo e cosa mangia il merlo, ecco che vola via il merlo. Chissà che voli farà, chissà dove andrà, chissà chi incontrerà, chissà chissà chissà. Poi però le fantasie sono belle se si possono raccontare per cui il bambino cercava di far partecipare il compagno di banco al suo sogno a occhi aperti. E allora eccoli lì tutti due. Chissà che voli fa il merlo, pensano il bambino e il compagno di banco, secondo me va in America, no macché in America secondo me va in Africa.. e così via. Mi piaceva un sacco quella canzone allora e mi piace tanto ancora, perché pure io sono un po' così che vedo le cose e ci faccio le fantasie e me le sogno a occhi aperti. Sempre quando ero bambina, alle elementari, ci facevano fare il quaderno della nostra vita e all'inizio del quaderno ci dovevamo presentare. Lo riguardavo l'altro giorno quel quaderno lì. Ogni tanto lo riguardo e tutte le volte mi commuovo, se poi ho un periodo che non sono neanche tanto in forma quel quaderno mi stronca, si sappia. Ecco riguardandolo ho visto che proprio all'inizio avevo scritto "mi chiamo F. e ho sette anni. Non sono tanto bellina ma non sono neanche tanto brutta, vivo a Firenze e la mia mamma si chiama F. e il mio babbo si chiama P. Credo di essere abbastanza buona, ma la mia mamma mi brontola lo stesso. Mi piace leggere e mangiare e faccio tanti sogni". Ecco io a sette anni di me scrivevo che facevo tanti sogni. Mi piace tantissimo questa cosa qui. Tempo fa mi sono incantata nel leggere in un libro per ragazzi la storia di un bambino che si perde a sognare a occhi aperti operazioni tra numeri grandissimi e così facendo perde tempo e non risolve un banalissimo conto, tipo un due più due. La maestra lo rimprovera e lui si becca un insufficiente ma il suo pensiero vero, quello che la maestra non avrebbe neanche capito, era bellissimo.

Ora non lo so perché ho iniziato tutto questo sproloquio, so che prima tornavo in macchina e la radio mi ha trovato una canzone. Una canzone che non è neanche una canzone che di solito mi incanta troppo ma che stavolta ha fermato i miei pensieri. Sarà stata la me settenne che diceva che faccio tanti sogni, mentre io in questo periodo mi rimprovero di essere poco concreta, di non stare a guardare alle cose reali ma di sognarci un po' troppo su. Mi rimprovero che addolcisco troppo la realtà e non analizzo i problemi reali. Non lo so. Fatto sta che mi ha fatto pensare. Sulla via dei quarant'anni ne faccio ancora tanti di sogni. Per fortuna dico io. Un po' troppi dicono altri. La mia vita è un po' vera e un po' sognata e a me in fondo questa cosa piace, nonostante i rimproveri che mi faccio, perché se fosse proprio tutta vera non lo so se sarebbe bella allo stesso modo. Mi dico che ci sono sogni belli che finiscono belli, sogni brutti che finiscono brutti, sogni brutti che finiscono belli e sogni belli che finiscono che peggio non si può, ma che se non sogni mai o non ci provi neanche il finale non lo conosci e allora non ne vale mica tanto la pena. Mi dico anche che devo esserlo davvero più concreta, devo essere più decisa nel non volere alcune cose e nel cercarne altre, nel cercarle anche con decisione. Ma non credo che ho voglia di rinunciare a guardare le cose con occhi un po' irreali, anzi di questo sono proprio sicura. Perché altrimenti è come aver paura di addormentarsi. Alla fine ci si forza a stare svegli e il risultato è che si è solo stanchi e con le occhiaie intorno agli occhi. Io preferisco averci un po' di luce negli occhi. Fa bene a me, soprattutto, ma forse fa bene anche agli altri.

2 commenti:

spritz all'aperol ha detto...

<3

Anonimo ha detto...

Teniamoci stretti i nostri sogni, Mastrangelina.
Stefi