domenica 11 maggio 2008

fragile



Stamani mi son svegliata stranamente presto e stranamente tranquilla. Son stata un po' a rigirarmi nel letto e poi mi sono alzata, vestita e sono uscita. Avevo deciso di farmi un giretto in centro zona p.zza Santa Croce perché c'era "Un libro in piazza" una specie di mostra mercato del libro antico e usato e così ho fatto. Ho vagabondato un'oretta tra i banchetti trovando tra l'altro un libro che cercavo da un po' e poi sono andata a fare colazione in p.zza della Repubblica alle Giubbe rosse. Poi sono entrata in libreria e son rimasta lì un bel po' uscendo con alcuni libri che mi incuriosiscono molto. Sono uscita, mi son comprata una pianta, e poi ho vagabondato in centro, il centro dove son nata e dove fino a non tanti anni fa son cresciuta: p.zza della Repubblica, p.zza della Signoria, gli Uffizi, il Duomo, via de' Neri, il Lungarno... insomma ho camminato e camminato e camminato. Mi son goduta la mia città, che cavolo è proprio bella. E poi insomma avrà anche centomila difetti però è la citta dove mi sento a casa e dove alla fine voglio sempre ritornare. Son passata dal mio angolino preferito, quello dove ogni tanto vado e dove, se ho tempo, mi siedo. L'angolo di piazza della Signoria che passando accanto al Perseo entra nel loggiato degli Uffizi e poi va verso Via de' Neri. C'era un ragazzo che suonava, un tipo che ho già sentito un sacco di volte perché è spesso li a suonare e al quale personalmente, se fossi Domenici, darei lo stipendio. Stava suonando questa canzone qui: Fragile. E' stato un attimo. Non so perché ma tutte le volte che la sento mi si annoda qualcosa qui davanti e sentirla in quel punto lì, proprio in quell'angolino di città mi ha tirato un pugno diritto diritto nello stomaco. Mi son scesi due lacrimoni enormi. Eppure ero tranquilla, ma i lacrimoni mi scendevano lo stesso. E i miei occhi non perdonano, quando mi scendono le lacrime, anche una sola per sbaglio, diventano tutti grandi, lucidi e con un cerchio rosso rosso intorno che insomma non c'è modo di fingere.
Ho continuato a camminare e mentre tornavo verso casa sono entrata in un negozietto a provarmi un paio di orecchini. Nel guardarmi allo specchio mi sono vista: vestita normale senza troppa attenzione, senza trucco e ora anche con gli occhi tutti gonfi e rossi. In altri momenti mi sarei vista uno schifo. Stamani invece ho visto la f. che preferisco senza quella bella maschera di finta tranquillità che di solito si appiccica sul viso. E il bello è che in quel momento lì mi son sentita tranquilla davvero.

2 commenti:

pbeneforti ha detto...

la prossima volta vengo anch'io. :)

mastrangelina ha detto...

ok :)