venerdì 18 settembre 2009

pippe

Io è un periodo che ho le pippe. Pippe piccole, medie o grandi. A volte basta che non mi giri e non le vedo, a volte invece dovrei proprio chiudere gli occhi perché sono ovunque. Ieri ad esempio, pippe a 360 gradi. Impietosa davanti allo specchio, incazzata con l'armadio perché non uno solo dei miei diecimila vestiti sembrava starmi bene, poi la pippa di un giorno sì e l'altro no sono troppo alta oppure sono troppo bassa (questa seconda è proprio stupida ma è arrivata anche lei e non ci si può fare nulla). Non affronto la pippa sul peso. Uscita di casa arrivo in biblioteca e qui pippe come piovesse. Sensazione diffusa di essere sottoutilizzata, sottostimata, sottoconsiderata e poi aggiungete tutti i sotto che vi vengono in mente perché io li ho pensati e digeriti tutti. Sei ore lì e poi di nuovo a casa dove mi vengono le paturnie da casalinga disperata perché c'è un casino che non si può descrivere e io non riesco a porci rimedio. E allora giù altri sensi di colpa e pippe e buone intenzioni tutte rimandate al giorno dopo. Rimandando rimandando mi siedo un attimo e inizio a pensare e allora sì che viene giù il mondo perché inizio a pensare agli amici, alle persone ed è fatta. Iniziano le pippe sul perché e per come, inizio a spaccarmi la testa sul detto e sul non detto, inizio a processarmi sul mio modo assurdo di stare al mondo, sulle decine di telefonate a cui non rispondo, sulle decine di cose che a volte vorrei poter dire e invece non dico. In pratica sono io da sola contro me stessa, solo che perdo sempre.
Insomma ieri era una giornata così. Ad un certo punto ero a casa e dovevo uscire. Dovevo andare a vedere una cosa fighissima che era da mesi che aspettavo. Arriva l'ora e io decido che non ho il morale giusto e che non ho voglia. Mi siedo sul mio divanone e sto lì, un quarto d'ora, forse anche mezz'ora, imbambolata, con la sensazione reale che se non esco, che se non mi metto in moto allora tutto poi diventa più difficile. Allora mi viene in mente una cosa bella e sincera che mi hanno scritto e penso, ora tu ti violenti, ti metti la maglietta più figa in assoluto che hai, un paio di tacchi belli alti, ti trucchi carina, ti metti gli orecchini lunghi di Ioannina (che quando mi metto quelli lì io mi sento bellissima all'istante) e te ne vai a sentire le letture dall'Accalappiacani. Punto.
Ecco io ieri ci sono riuscita. Sono arrivata lì e sono stata bene, ho riso, ho sorriso e poi a metà ho preso il cellulare e ho mandato un messaggio ad una persona importante per me, credo alla più importante per me, "Cena?". E cena è stata e visto che quando si decide di volersi bene allora le cose vanno fatte per bene, cena in un posto di amici, uno di quei posti dove quando arrivi i primi dieci minuti li passi ad abbracciarti e a chiacchierare e poi alla fine rimani che hanno chiuso e finita la bottiglia del vino se ne apre un'altra e come? non mi assaggi questo e non ti provi quell'altro?
Io ho provato tutto e quando sono tornata a casa avevo il cuore leggero e le gambe traballine però davanti allo specchio ho visto una con la maglietta più figa che ha, i tacchi alti e gli orecchini lunghi comprati a Ioannina che come son carini quelli non si può dire. Un neo? sì i tacchi troppo alti perché sul pietrino del centro di Firenze alla fine le caviglie fanno un male che te le taglieresti, ma il dolore fisico non è niente, quello si sopporta.

5 commenti:

sid ha detto...

questo è uno di quei post che aprono il cuore. perché certe volte ti pare perfino di guardarti allo specchio. sono felice che la serata sia andata come doveva andare.
che bello! :D

Vincenzo ha detto...

la sfida è trasformare ogni giorno le "pippe" così ;)

splendidi quarantenni ha detto...

Infatti dovevi tornare scalza, come nei film

regolo ha detto...

Bellissimo. Ti lascio un bel sorriso, tu lo hai regalato a me :)

mastrangelina ha detto...

@sid, sì e puoi ritenerti orgogliosa di te stessa, sappilo :)

@splendido, ma infatti mica l'ho scritto ma dalla macchina a casa l'ho fatta con le scarpe in mano :)

@Vincenzo, sì questa è proprio una sfida

@regolo, grazie e bene!