martedì 7 dicembre 2010

ma che disastro io mi maledico

Stamani mi sono svegliata presto presto. Poi sarà che il caffè bruciava troppo e bisognava aspettare, sarà che quando hai l'armadio pieno di roba dopo ci vuole un secolo per scegliere cosa mettere, sarà che mi sono incantata in terrazza a guardare le piante, sarà che ho troppi capelli da pettinare e due occhi due da truccare, oppure forse che mi mancavano solo trenta pagine alla fine del capitolo, insomma metti insieme tutte queste cose e il risultato è che ho fatto tardi. Ma tardi che ero già fuori orario massimo prima di uscire di casa. Allora ho pensato che tardi per tardi, potevo fare anche la mia strada preferita tra casa e il lavoro. Una strada in effetti che è lunga quattro o cinque volte di più rispetto alla strada solita. Solo che tanto ero già in ritardo. E allora mi sono fatta con calma un pezzettino di Chianti, un pezzettino di campagna con gli olivi e le viti, col maneggio, con la chiesina degli affreschi, le coloniche, il campo da tennis e la villa della scuola internazionale, col cielo scuro che risaltava tutti i colori della fine dell'autunno. Alla radio una canzone di Battisti e il pensiero che questa giornata l'ho fatta cominciare proprio bene.

4 commenti:

Lhasa ha detto...

Due occhi due da truccare:)

mastrangelina ha detto...

@Lhasa, sì, contati :)

micantino ha detto...

io non lo so chi sei, cosa fai, dove vivi, non so niente.
Però stamattina facevo finta di lavorare e link di quà, link dilà, sono arrivato a te.
E ora verrò più spesso perchè sei una piacevolissima sorpresa.

Magari non ti interessa, magari si.
Però ecco... grazie per quello che scrivi e per come lo fai. Volevo dirtelo.

mastrangelina ha detto...

@micantino, ecco sono rimasta colpita! che quando un perfetto sconosciuto ti scrive una cosa così, senza i filtri della conoscenza ti svolta la giornata in positivo. O almeno con me lo fa. Grazie :)